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Obiettivi
 

Guadagna di più Gestione sotto controllo: perchè, quando e come....

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Come adeguare l'azienda e conseguire la certificazione Certificazione ed adeguamenti alle normative ISO qualità e ambiente, CE, privacy, sicurezza lavoro .......

Marketing operativo Ampliare la clientela e consolidare quella esistente ........

Fido bancario, Business Plan Basilea 2, affidamenti bancari, business plan, finanziamenti agevolati....

 
Obiettivi aziendali
Basilea 2 uniforma le modalità di valutazione delle imprese da parte delle banche nelle attività per la concessione di finanziamenti o di definizione delle condizioni economiche (tasso di interesse, commissioni). Se vuoi sapere come applicare i criteri di Basilea 2 alla tua azienda per ottenere maggiore credito e migliori condizioni dalle banche, contattaci!.
 
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Basilea 2 è il Nuovo Accordo tra le Autorità di Vigilanza bancaria dei maggiori paesi industrializzati, che definisce nuove regole per la determinazione del livello minimo di capitale da detenere a fronte dei rischi. Viene quindi effettuata una definizione univoca delle modalità con cui valutare il rischio di insolvenza delle aziende nella valutazione da parte delle banche, delle pratiche di fido o finanziamento, oltre che per la definizione delle condizioni economiche da applicare.
Le società più rischiose avranno una erogazione di finanziamenti per importi minori e pagheranno dei tassi di interesse maggiori.

Accordo Basilea II prevede:
1) nuove regole per il rischio di credito e l'introduzione di un requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi (primo pilastro). A partire da fine 2006, almeno il 12% dell'attuale Capitale di Vigilanza delle Banche dovrà essere accantonato a fronte del Rischio Operativo. Inoltre, al fine di rendere i requisiti patrimoniali più sensibili alla rischiosità delle attività delle banche (portafogli di prestito), il patrimonio determinato da ciascuna banca a copertura del rischio di credito dovrà essere correlato al rating della controparte.
2) nuove e più stringenti norme in materia di organizzazione e controlli interni (secondo pilastro). Dovrà essere instaurata una relazione attiva con i Supervisori locali che saranno chiamati a validare il Modello Interno e a esprimere un giudizio sui processi posti in essere, da ciascuna Banca, a presidio dei rischi e sulle strategie per mantenere i livelli di capitale.
3) regole molto più dettagliate per garantire la massima trasparenza dell'informativa al pubblico (terzo pilastro). Le banche dovranno rendere pubbliche le informazioni sul proprio processo di gestione e controllo dei rischi assunti.

Cosa vuol dire per le PMI
L'utilizzo di sistemi di rating (assegnazione di punteggi) per la valutazione del rischio di credito da parte delle banche, offre alle piccole e medie imprese nuove opportunità. Da un sistema basato su tassi medi poco differenziati e ripartizione del rischio tra varie banche (multiaffidamento) si sta già passando a un sistema di tassi fortemente differenziati e rapporti privilegiati con alcune banche.
La fidelizzazione dei rapporti bancari deriva dalla convenienza per l'azienda di offrire la massima informazione possibile al fine di personalizzare il rating. Quanto più è possibile per la banca apprezzare la qualità del management di un'azienda e le sue potenzialità di mercato, tanto più favorevole sarà la valutazione del merito di credito.
Per aziende solide e con rating elevati il nuovo sistema porterà a tassi più bassi. Ma anche le aziende che potrebbero pagare oggi tassi maggiori, associati a rating meno elevati, possono prepararsi a Basilea 2 migliorando la propria situazione finanziaria e patrimoniale mediante analisi e valutazioni fatte internamente mediante strumenti adeguati che consentano di definire gli interventi necessari e la bontà degli interventi messi in atto. I rating infatti, sono particolarmente sensibili ad alcuni indicatori di bilancio: le condizioni di liquidità, la redditività, il grado di patrimonializzazione, il tasso di indebitamento. Nei prossimi anni quindi,le imprese dovranno prestare particolare attenzione, oltre alla redditività, anche alla gestione della liquidità, alla gestione finanziaria e mettere in atto se necessario, operazioni di patrimonializzazione.

Se vuoi sapere come effettuare il calcolo del rating per la tua impresa prima di sottoporre la documentazione alla banca, oppure se vuoi sapere come utilizzare il business plan per presentare al meglio la tua azienda agli isituti di credito ed ottenere le migliori condizioni, sia come importi finanziati che come tassi e commissioni applicate contattaci.

Cosa vuol dire per le banche.
L'impatto più immediato per le banche è la variazione nel modo di determinare il patrimonio da allocare a copertura dei rischi:
< se oggi il total capital ratio, in base alla normativa di Basilea 1 (del 1988), si calcola facendo il rapporto tra il Patrimonio di Vigilanza e le Attività di rischio ponderate, che tengono conto del solo rischio di credito e dei rischi di mercato;
< dal 2007 con l'introduzione di Basilea 2, il total capital ratio si calcolerà facendo sempre il rapporto tra il Patrimonio di Vigilanza e le Attività di rischio ponderate, ma queste ultime dovranno tener conto anche dei rischi operativi e inoltre il rischio di credito dovrà essere correlato al rating della controparte. Il Nuovo Accordo sul Capitale prevede diversi approcci per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito e dei rischi operativi.
I diversi approcci per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte dei rischi di credito - riportati in ordine crescente di complessità di implementazione - sono:
1) Standardised: ovvero basato sui rating esterni;
2) Internal-Ratings Based (IRB) Foundation: tiene conto delle probabilità di default derivanti dai sistemi di rating interno;
3) Internal-Ratings Based (IRB) Advanced: che tiene conto, oltre alla probabilità di default, anche del tasso di perdita in caso di insolvenza (loss given default, LGD), dell'esposizione al momento dell'insolvenza (exposure at default, EAD) e della scadenza (maturity, M).
I diversi approcci per il calcolo del requisito patrimoniale a fronte dei rischi operativi - riportati in ordine crescente di sofisticazione e di requisiti organizzativi - sono:
1) Basic Indicator Approach: il requisito di capitale per il rischio operativo si determina moltiplicando il Gross Income per un coefficiente beta, posto pari al 15%;
2) Standardised Approach: Basilea 2 suddivide l'attività bancaria in otto linee di business, per ogni linea si determina il requisito di capitale moltiplicando il rispettivo Gross Income, per il corrispondente coefficiente beta. Il requisito patrimoniale totale sarà dato dalla somma dei requisiti patrimoniali delle singole Business Line;
3) Advanced Measurement Approach (AMA): si effettua una stima della distribuzione probabilistica delle perditte sulla base di dati interni/esterni di perdite operative e calcolo del capitale a rischio (Loss distribution Approach), e si predispongono dei questionari per la valutazione qualiquantitativa delle perdite operative potenziali, riscontrabili nei processi

Se vuoi approfondire ulteriormente puoi consultare il testo integrale dell'accordo Basilea 2
 
 
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